Conferenza del volontariato sociale CVS

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In questo momento partecipo in tre associazioni, ma quella che più tengo a cuore è il Triangolo poiché stare con le persone con problemi oncologici mi fanno toccare una realtà che va oltre ogni cosa e dove tutte le realtà della vita quotidiana perdono ogni valore per acquisirne uno totalmente nuovo.

 

Il fatto di partecipare alle emozioni quali ansie, paure, aspettative di guarigione o di sopravvivenza, la soddisfazione del malato quando tutti gli esami sono negativi ti riempiono la vita di calore umano, di accettazione del limite della salute, della vita.

 

Un nutrimento del cuore, un amore profondo che ti aiuta a condividere questi attimi del paziente in relazione alla propria malattia. Un attimo di intimo approccio, nel rispetto di chi soffre, dove non chiedi niente, ma semplicemente ascolti quello che in quel momento ti vogliono raccontare. Ho conosciuto persone stupende, persone apparentemente insignificanti, momenti senza parole, silenzi con significati profondi, accettazione e ribellione. Io sto semplicemente al suo fianco, ascolto le sue esigenze e in base a quelle mi esprimo, mi muovo. Uno spettatore chiamato sul palco in quel momento a recitare una parte che ancora non conosco, ma dove la mia parte si sviluppa da sola, attimo dopo attimo.

 

Ogni anno incontro nuove persone, ogni anno ne vedo altre che partono, ma questa è la loro storia che io per un certo periodo ne ho fatto parte. Questo è lo splendore della vita come volontario, un colloquio fra due anime che si incontrano, una risposta ad una esigenza velata oppure mascherata semplicemente da comprendere.

testimonianza di massimo
Massimo, volontario Ass. Triangolo per malati oncologici